Per la preparazione del riscaldamento in autunno, il prodotto protettivo viene scelto in base al tipo di installazione e al suo stato attuale. L'Inibitore per Riscaldamento Centrale Vitcas è un prodotto reale in vendita. Il suo compito deve essere distinto dalla rimozione di depositi esistenti e dalla riparazione di un sistema con perdite.
Verifica la compatibilità dell'installazione
Inibitore per riscaldamento centrale è descritto per impianti intermedi, chiusi e aperti con vaso di espansione a sfioro. La documentazione esclude i sistemi con cilindro Primatic a singola alimentazione. Determinare il tipo reale di sistema prima di scegliere il prodotto.
La scheda copre i metalli indicati, le materie plastiche e gli impianti con tubazioni di piccolo diametro. Questa informazione non sostituisce il riconoscimento di tutti i materiali utilizzati e dei requisiti dei dispositivi. Annotare la variante del preparato e la documentazione dell’impianto per confrontarli prima del lavoro.
La quantità dipende dal volume d’acqua.
Il produttore indica un litro della versione liquida oppure una cartuccia di concentrato per un impianto con volume fino a 100 litri. I circa dieci radiatori menzionati sono un esempio e non l’unico modo per determinare il dosaggio. Radiatori e tubi diversi contengono quantità d’acqua differenti.
Controlla il volume e le istruzioni attuali del singolo imballaggio. Il preparato protettivo rimane nel sistema compatibile durante l'uso. Lo svuotamento o il rabbocco successivo dell'impianto deve essere considerato nella valutazione successiva della sua protezione.
Separare la protezione dalla pulizia precedente
In presenza di sporco, le istruzioni prevedono la preparazione adeguata con un detergente compatibile prima dell'inibitore. Non attribuire a un singolo prodotto simultaneamente tutte le funzioni di pulizia, sigillatura e regolazione del riscaldamento. Il metodo di introduzione del materiale deve corrispondere all'impianto e al suo stato.
Annota la data, la variante del prodotto, il volume stabilito e la quantità utilizzata. Questa registrazione facilita la gestione successiva senza dover riprodurre la dose dalla memoria. Non determina però autonomamente la percentuale di risparmio energetico; il risultato del lavoro di riscaldamento dipende dall'intero impianto.
